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2 novembre: il ricordo dei fedeli defunti

Oggi è giornata di commemorazione di tutti i fedeli defunti, nella quale la Chiesa si dà cura di intercedere presso Dio per le anime di coloro che si sono addormentati nella speranza della risurrezione. La pietas verso i morti risale agli albori dell’umanità. In epoca cristiana, fin dalle catacombe l’arte funeraria nutriva la speranza dei fedeli. La commemorazione liturgica di tutti i fedeli defunti, invece, prende forma nel IX secolo in ambiente monastico.

Nel convento di Cluny viveva l’abate Odilone, tanto devoto delle anime del Purgatorio, che offriva tutte le sue preghiere e mortificazioni per la loro liberazione. Uno dei suoi confratelli, di ritorno dalla Terra Santa, gli raccontò di essere stato scaraventato da una tempesta sulla costa della Sicilia; lì incontrò un eremita, il quale gli raccontò che spesso aveva udito le grida e le voci dolenti delle anime purganti provenienti da una grotta insieme a quelle dei demòni che gridavano contro di lui, l’abate Odilone.

Costui, all’udire queste parole, ordinò a tutti i monaci del suo Ordine di fissare il 2 novembre come giorno solenne per la commemorazione dei defunti.

In questo giorno è possibile acquistare l’indulgenza plenaria per i propri cari defunti.

Indulgenza plenaria per i defunti

Che cos’è?

I peccati non solo distruggono o feriscono la comunione con Dio e ci escludono dalla vita eterna (colpa), ma compromettono anche l’equilibrio interiore della persona e il suo ordinato rapporto con le creature. Per un risanamento totale, non bastano il pentimento e la remissione della colpa con la Confessione, ma anche la riparazione del disordine provocato che deve essere espiato (pena) o sulla terra con preghiere, penitenze e opere di pietà volontarie o in Purgatorio. Mentre con la Confessione cancelliamo la colpa, ma non la pena, l’indulgenza plenaria rimette da sola tutta la pena.

Si concede l’indulgenza plenaria, applicabile soltanto alle anime dei defunti e lucrabile una sola volta all’anno, al fedele che presenta le seguenti condizioni:

  • Essere battezzato e non scomunicato
  • Avere l’intenzione di ottenere l’indulgenza
  • Conversione del cuore ed esclusione di qualsiasi affetto al peccato anche veniale
  • Confessione individuale
  • Partecipazione alla santa Messa e Comunione eucaristica
  • Dal 1 all’8 novembre visitare il cimitero e, durante la visita, pregare, anche solo mentalmente per i defunti
  • Dal mezzogiorno del 1 a tutto il 2 novembre visitare una chiesa o un oratorio e durante la visita:
  • Rinnovare la professione di fede, mediante la recita del Credo
  • Recitare il Padre nostro
  • Pregare secondo l’intenzione del Papa (Padre nostro, Ave Maria, Gloria)