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Gesù disse a Marta: “Io sono la risurrezione e la vita”

Le tre letture di oggi ci parlano di risurrezione, di vita. La promessa annunciata dal profeta: “Ecco, io apro i vostri sepolcri, vi faccio uscire dalle vostre tombe” (I Lettura), è la promessa del Signore che ha la vita e ha la forza di dare vita a chi “è morto”. San Paolo, poi, ci dive che siamo sotto il dominio dello Spirito Santo, fonte di vita (II Lettura). Il Vangelo presenta il culmine dell’itinerario quaresimale di fede, in cui Cristo è presentato in tutta la sua forza di salvezza, anticipando nel segno di Lazzaro la vittoria sulla morte. Ciò non riguarda solo una speranza futura. La liberazione dalla morte è realtà che ci riguarda ora.

Siamo invitati ad “obbedire” al grido di Gesù: “Lazzaro, vieni fuori”, perché tutti siamo segnati dalla morte. Cristo non si rassegna ai sepolcri chi ci siamo costruiti con le nostre scelte di male e di morte. Lui ci chiama ad uscire dal buio in cui ci siamo rinchiusi, accontentandoci di una vita mediocre, e ci invita alla vera libertà. La risurrezione comincia da qui: decidendo di obbedire al comando di Gesù uscendo alla luce, alla vita.

Fr. Angelo Borghino, ofm CAP