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Guardate gli uccelli del cielo: non seminano e non mietono

La liturgia di oggi ci invita a riflettere su alcune questioni fondamentali della vita di fede. Il Vangelo ci sollecita a chiederci se ci rassicura di più la fedeltà di Dio o la sicurezza del denaro e se crediamo per davvero che il Signore assiste coloro che danno la vita per la causa del Regno. Prima di esporci in un giudizio su di noi o sugli altri, Paolo ci ricorda che Cristo Signore conosce le intenzioni profonde del cuore dell’uomo (II Lettura). Solo il suo tenero amore può abitare l’intimità delle nostre anime.

È certo che avere un’esistenza sicura è la speranza dell’umanità. Ogni fedele però fa esperienza di incertezza e di dubbio sulla presenza operante di Dio: “Il Signore mi ha dimenticato”. È in questi momenti che il nostro cuore si mette a nudo. In questi passaggi della vita siamo chiamati a prestare fede alla Parola che lo Spirito Santo ci dice attraversi il profeta: “Non ti dimenticherò mai” (I Lettura). Il salmista testimonia la fedeltà di Dio, per questo invita gli uomini di ogni temo ad aprire il cuore dinanzi al Padre, a cercare riparo e consolazione presso Cristo, roccia della nostra salvezza.

Fr. Gianfranco Tinello, OFMCap