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Liturgia Penitenziale: come fare l’esame di coscienza.

La Penitenza è il sacramento della misericordia e dell’amore di Dio. Per esserne convinti si può leggere la parabola del figlio prodigo (Luca 15,11-32). In essa il padre si esprime così: “Venite a far festa con me, perché questo figlio era morto ed è resuscitato, era perduto e l’ho ritrovato”. Per avvicinarci alla confessione nella maniera più opportuna è indispensabile fare un corretto esame di coscienza. Lo schema seguente  può essere utile per prepararci al sacramento penitenziale.

 

PERCHÈ MI CONFESSO:

  • perché sento di essere colpevole
  • perché desidero ricevere il perdono di Dio
  • perché voglio migliorare me stesso.

 

REVISIONE DI VITA

“Amerai il Signore tuo Dio

con tutto il tuo cuore” (Gesù).

 

Considero Dio come il Signore della mia vita?

Conosco il libro che parla di Lui?

Dedico parte del mio tempo a leggere la Bibbia?

Conosco le verità fondamentali del mio credo?

Come sento la mia parrocchia?

Offro la mia collaborazione alle iniziative pastorali?

Vivo unito a Lui con la preghiera e la fede?

Cerco di conoscere Dio attraverso l’istruzione religiosa? Santifico la festa col riposo, le opere buone e la consapevole, attiva e devota partecipazione alla Messa?

Bestemmio Dio e i Santi? Giuro il falso?

 

Amerai il prossimo come te stesso” (Gesù).

 

Come mi comporto in famiglia?

Sono un buon padre o una buona madre

nei confronti dei figli?

Mi preoccupo concretamente della loro educazione?

Do il mio apporto a quanti collaborano alla loro formazione: sacerdoti, insegnanti, educatori?

Quali sono i miei rapporti nel mondo del lavoro?

Ho il coraggio di vivere e testimoniare i valori nei quali credo? Condivido i miei beni con chi è più povero di me? Rispetto l’ambiente naturale dove vivo e le leggi che regolano la civile convivenza?

Rispetto tutti?

Mantengo rancore, odio, invidia?

Ho carità verso i poveri, i malati, i bisognosi, gli afflitti? Do cattivo esempio e scandalo?

Rispetto la proprietà altrui? Faccio buon uso della mia vita? Osservo le leggi civili e la giustizia? Lavoro con onestà, competenza e fedeltà? Amo la mia famiglia ed ho un contegno corretto con gli amici?

 

“Siate perfetti come il Padre che sta nei cieli”.

 

Come valuto la mia vita? Sono convinto che mi è stata regata affinché la vivi con pienezza?

Come valorizzo i talenti ricevuti?

Mi impegno a migliorare ogni giorno?

Come uso il tempo libero?

Riesco a trovare qualche spazio per pregare e ringraziare Dio?

Come accetto malattie e sofferenze?

Sono convinto che ogni situazione è guidata dalla bontà di Dio Padre?

Nelle scelte di ogni giorno so dare la priorità a ciò che è essenziale?

Sono una persona di carattere o mi lascio influenzare dalle opinioni altrui?

 

 

RITO DELLA PENITENZA

penitente: Nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo

sacerdote: Ti accolga con bontà il Signore che è venuto per chiamare e salvare i peccatori.

penitente: Amen

 

SEGUE LA CONFESSIONE

 

ATTO DI DOLORE

Mio Dio, mi pento e mi dolgo con tutto il cuore dei miei peccati, perché peccando ho meritato i tuoi castighi, e molto più perché ho offeso te, infinitamente buono e degno di essere amato sopra ogni cosa. Propongo col tuo santo aiuto di non offenderti mai più e di fuggire le occasioni prossime di peccato. Signore, misericordia, perdonami.

 

(Scarica il libretto dell’Esame di coscienza)