Madonna della Cintura

Madonna della Cintura (Maria S.S. della Consolazione)


Madonna della Cintura

"Nostra Signora viveva una vita di fiducia e di certezza, rassegnata per tutto ciò che venisse dalla Divina Provvidenza. La sua volontà conduceva i suoi desideri verso un'unica direzione: "si faccia di me secondo la Vostra parola". Ciò gli dava equilibrio, calma. E così era consolata e poteva consolare. Gli apostoli conoscevano i privilegi di Maria e furono i primi a dire: Madonna della Consolazione, prega per noi!"

Sono due le tradizioni tramandate nei secoli riguardo la Madonna della Cintura.

Secondo la prima, san Tommaso apostolo, giungendo troppo tardi a Gerusalemme per assistere alla morte della Madonna, volle comunque vederla nella tomba. All’apertura del sepolcro però vi trovò solo la sua cintura di cuoio, reliquia che da allora sarà molto venerata dai primi cristiani.

La seconda tradizione invece fa riferimento al desiderio di Santa Monica, madre di Sant’Agostino, dopo la morte del marito Patrizio, di imitare Maria anche nel modo di vestire: chiede così alla Madonna com’era il suo abbigliamento durante la sua vedovanza e dopo l’ascensione di Gesù al cielo.

Maria la esaudì e le apparve coperta da un’ampia veste di stoffa dozzinale, dal taglio semplice e di colore molto scuro, stretta in vita da una rozza cintura in pelle che scendeva quasi fino a terra. La Madonna si slacciò la cintura e la donò a Monica, chiedendole di portarla sempre e di invitare tutto coloro che desideravano la sua protezione ad indossarla. Anche Sant’Agostino seguì la madre in questa devozione. Col tempo, infatti, la cintura divenne uno dei tratti distintivi dell’Ordine Agostiniano.

Madonna-della-Cintura-(2)Già nel secolo XV tra gli Agostiniani del nord Italia era venerato il titolo di Nostra Signora Della Consolazione. La devozione alla Madonna della Consolazione fu approvata dal Papa Gregorio XIII nel 1577, anche se la prima grande festa in onore della Madonna della Cintura si tenne la prima domenica d’Avvento del 1575 in Roma con la partecipazione del papa, di cardinali e di una numerosa popolazione. Per secoli si continuò a celebrare questa festa la prima domenica di Avvento.

Papa Clemente X, con il breve Ex iniucto nobis del 27 marzo 1675, fissò la festa il giorno successivo a quello di S. Agostino. Nel 1700 è nota l’esistenza di confraternite della Madonna della Cintura in tutta Italia, in altre nazioni, nonché a Tagaste. Attualemnte la festa della Madonna della Cintura per regola e tradizione deve essere celebrata la domenica successiva dopo il 28 agosto, data in cui la Chiesa fa memoria di Sant’Agostino. Come accade anche in altri casi ne consegue che le celebrazioni possono cadere un anno in un mese ed un anno in un altro, anche se la tradizione è per la quarta domenica di Agosto.

Insieme alla consacrazione mariana si è così diffusa la pratica della preghiera della Coroncina della Madonna della Cintura, Vergine della Consolazione, per ricevere da lei benefici e consolazioni.

La coroncina della Madonna della Cintura e della Consolazione, è una preghiera semplice legata alla gente povera. Lo stesso san Francesco consegnava questa preghiera ai Frati che non sapevano leggere l’ufficio divino. La coroncina consiste nella recita del Credo Apostolico, di 13 “Padre nostro” e del “Salve regina”.

Nella tradizione iconografica della Madonna della Cintura, la Vergine è raffigurata spesso in alto, tra Santa Monica e Sant’Agostino, in atto di donare la propria cintura; immagine che appare molto simile in vari casi a quella della Vergine del Rosario.

“O Vergine illibata e pura, unico rifugio dei miseri peccatori e vera madre di Consolazione: innanzi alla vostra pietà ci presentiamo umiliati e confusi per l’abominazione dei nostri peccati, i quali ci han resi deformi ed orribili innanzi a Dio ed a Voi, innanzi a tutti gli Angeli ed ai Santi.
Deh! rivolgete Voi, nostra gran Protettrice ed Avvocata, i vostri sguardi pietosi al nostro pentimento ed otteneteci un benigno perdono.
Noi siam vostri, o Madre di Consolazione, e per debito e per elezione, essendoci contrassegnati con la divisa della vostra sacra Cintura.
Quelle medesime grazie e meraviglie che operaste coi vostri divoti della sacra Cintura, operatele ora in noi che immeritatamente portiamo ai fianchi quel cingolo consacrato dal vostro verginale seno, già tabernacolo di un Dio e adorno di tanti rubini, formati col Sangue prezioso del vostro Gesù e per tante indulgenze di cui i Sommi Pontefici lo vollero arricchito.
Per favori sì grandi, inni di lode e di ringraziamento vi rendiamo; e per i meriti del gran Padre S. Agostino e della S. Madre Monica, vi preghiamo di farci degni dei doni di fortezza, di giustizia, di continenza, di fede e di carità, che nella sacra Cintura sono simboleggiati; onde, fedelmente servendovi in terra, possiamo sperare di venire un dì a godervi nel cielo. Così sia.”