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“Non tentare il Signore Dio tuo” – 3° Martedì di Taizè

Se sei il Figlio di Dio, gettati dal pinnacolo del Tempio, in modo che gli angeli possano salvarti”. Anche con questa tentazione, il diavolo sa bene che a Gesù sarebbe riuscito di salvarsi, anche gettandosi dal pinnacolo del Tempio, o da qualsiasi punto alto della Terra. Ma il cammino di Gesù non è mai stato in alto, nella Sua profonda umiltà ha saputo dimostrare la Sua grandezza: il Suo cammino non è e non sarà dall’alto per cadere in basso, ma semmai dal basso dell’uomo per essere elevato a Dio. Elevato prima di tutto sulla Croce, perché sarà quello il Suo trono, il simbolo della Sua vittoria sul Male. Gesù non cede alla tentazione del demonio, perché la salvezza del Suo spirito non avverrà in questo momento, la sua vita non cesserà gettandosi dal tempio, ma innalzandosi sulla croce, per poi elevarsi verso il Cielo vincendo la morte stessa. Solo chi non ha fede mette alla prova Dio! Gesù ha dimostrato di avere la fede più grande, di affidarsi completamente al Padre, di non avere dubbi sul Suo progetto. Gesù è il primo ad avere fede, il primo credente! La chiave per vincere le nostre tentazioni può essere solo una: la fede, il silenzio, l’ascolto. Impariamo anche noi ad avere fede, ad affidarci a Dio, perché le due parole sono così vicine! Chi ha fede crede in un Dio invisibile, un Dio che riesce a capovolgere le nostre aspettative, un Dio che è l’immensamente grande che si è fatto piccolo, che si è fatto uomo per noi!

 

Preghiera

Adorarti, Padre, in spirito e verità! Vogliamo avvicinarti, essere veri adoratori, come è stato Gesù, con cuore filiale, desiderosi di piacerti, di aprirci a te.

Adorarti in spirito, perché essendo spirito, reclami da noi l’amore più intimo, più spirituale, in uno slancio di fede che ci faccia aderire al tuo essere invisibile.

Adorarti in spirito, discernere la tua presenza ovunque nell’universo, di cui hai fatto il tuo tempio, e accoglierti soprattutto nel nostro cuore in cui vuoi abitare con predilezione.

Vogliamo adorarti in tutta verità, non accontentarci di gesti o di parole, ma offrirti la nostra vita e la nostra libertà, perché si compia in noi la tua volontà. Che la nostra adorazione ci dia alla tua impresa, al mistero della tua grande sapienza, alla seduzione della tua bontà: che sia abbandono tra le tue mani di Padre!