Preghiera di Taizé. L’essenzialità della Parola, dei canti, del silenzio.

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Preghiera di Taizé. L’essenzialità della Parola, dei canti, del silenzio.

Ripartono con la Quaresima gli incontri di Preghiera di Taizè, che si terranno in parrocchia ogni martedì alle ore 19.30.

Qual è la particolarità di questa preghiera? Si tratta di momenti di meditazione, rivolti in modo particolare ai giovani, sullo stile della comunità francese monastica ecumenica di Taizè, che conta un centinaio di fratelli, sia cattolici sia di diverse origini evangeliche, provenienti da quasi trenta nazioni. Fondata nel 1940 da Roger Schutz (conosciuto come frère Roger), la Comunità si basa su due principi fondamentali: vivere in comunione con Dio attraverso la preghiera ed essere un fermento di pace e di fiducia nella famiglia umana.

A Taizè la preghiera comune, il canto, il silenzio, la meditazione personale possono aiutare a riscoprire la presenza di Dio nella vita e a rafforzare il proprio cammino di fede. La preghiera è silenziosa, sostenuta dal canto meditativo, con brevi canoni lungamente ripetuti. Quindi vengono letti e spiegati brani tratti dalla Sacra Scrittura, in base alla tematica scelta per ogni anno. Il tutto è scandito da spazi di silenzio che costituiscono un momento insostituibile di incontro con Dio.

L’importanza dei segni e dei gesti della comunità in preghiera costituiscono un’importante occasione di riflessione durante il cammino quaresimale.

«La preghiera non allontana dalle preoccupazioni del mondo. Al contrario, niente è più responsabile che pregare: più viviamo di una preghiera semplice e umile, più siamo condotti ad amare e ad esprimerlo con la nostra vita».

(Frère Roger, Lettera 2005 «Un avvenire di pace»)