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Santi Gioacchino e Anna, genitori di Maria

Non dai Vangeli, ma da ben tre fonti tutte collaudate quali la Tradizione, i Padri della Chiesa e il Protovangelo di Giacomo (apocrifo del II secolo), rileviamo che il culto ai genitori di Maria è molto antico, risalente al VI secolo, tra i greci, per poi estendersi anche in Occidente.

La vicenda terrena dei genitori straordinari di Maria, la madre di Gesù, è insieme delicata e illuminante.

Gioacchino è un pastore e abita a Gerusalemme, anziano sacerdote è sposato con Anna. I due non avevano figli ed erano una coppia avanti con gli anni. Un angelo apparve a Gioacchino per annunciargli la nascita di un figlio e anche Anna ha la stessa visione. Chiamano la loro bambina Maria, che vuol dire “amata da Dio”. Più tardi Maria è condotta al tempio per essere educata secondo la legge di Mosè. Entrambi sono invocati come protettori delle donne incinte, che a loro si rivolgono per ottenere da Dio tre grandi favori: un parto felice, un figlio sano e latte sufficiente per poterlo allevare.

«Poiché doveva avvenire che la Madre di Dio nascesse da Anna, la natura non osò precedere il germe della grazia, ma rimase senza il proprio frutto perché la grazia producesse il suo. Doveva nascere, infatti, quella primogenita dalla quale sarebbe nato il primogenito di ogni creatura “nel quale tutte le cose sussistono” (Col 1,17). O felice coppia, Gioacchino e Anna! A voi è debitrice ogni creatura, perché per voi la creatura ha offerto al Creatore il dono più gradito, ossia quella casta madre, che sola era degna del Creatore. Rallegrati, Anna, “sterile che non hai partorito; prorompi in grida di giubilo e di gioia, tu che non hai provato i dolori” (Is 54,1). Esulta, o Gioacchino, poiché dalla tua figlia è nato per noi un bimbo, ci è stato dato un figlio e il suo nome sarà Angelo di grande consiglio, di salvezza per tutto il mondo, Dio forte (cf Is 9,6). Questo bambino è Dio» (san Giovanni Damasceno).